Ebbene, oggi mi sento ispirato a toccare argomenti che di solito lascio stare, perchè (sbagliando, qualcuno potrebbe asserire) tendenzialmente la politica e tutto il mondo che la circonda, suscitano scarso interesse in me. Come invece molti di voi sapranno, sono molto interessato all’informatica e alla tecnologia, di conseguenza al mondo che le circonda.
Così capita che questi due “pianeti” ogni tanto nelle loro orbite passino molto vicino fra di loro e corrono il rischio di scontrarsi. In questi momenti inevitabilmente anche il mondo della politica entra nella mia sfera di interesse… e allora inizio a pensare…
Il mondo (stavolta quello vero) sarà sempre così come lo conosciamo oggi ?
Le nazioni, le leggi, la moneta, le lingue… come cambierà tutto questo in futuro ? Oggi tutto questo è partito (indovinate un po’) leggendo un’articolo (a dir la verità sono sbottato già al titolo, dopo leggerà l’articolo) che pressapoco dice così: “Il Dipartimento della Giustizia assume toni categorici: troppe le chiamate da internet a linee fisse e viceversa, sulle quali ogni intercettazione è difficilissima. Chiesto l’intervento del Congresso.“. MA DOVE STIAMO ANDANDO ?
La cina (e probabilmente se fossi cinese e abitassi in cina, scrivendo queste righe, fra due ore sarebbero in casa mia ad arrestarmi e magari giustiziarmi), che nel suo, a mio parer, folle e sorpassato regime, obbliga tutti i motori di ricerca a censurare le ricerche con parole tipo “libertà ”, “democrazia”, etc.. e che procede immediatamente all’arresto se una persona osa lamentarsi pubblicamente del governo. MA DOVE STIAMO ANDANDO ?
In Malaysia, creano il “coprifuoco per impedire di video-giocare la notte“, perchè i ragazzi non devono divertirsi troppo. MA DOVE STIAMO ANDANDO ?
Allora, io ho sempre dimostrato un disinteresse per la politica, e ora inizio lentamente a capire perchè, in realtà praticamente si tratta quasi sempre di scegliere il “meno peggio” (oggi sono drastico). Tutti che cercano di tenere strette le redini del loro potere, attenzione perchè se il mondo cambia, se la gente inizia a “pensare” con la sua testa, a espandere i propri orizzionti, eh, per carità corrono il rischio di vedere meno soldini nei loro portafogli, e allora (magari qualcuno ogni tanto si impegna anche in maniera positiva) saltano fuori cavolate “limitanti” perchè qualcuno non comprende le vere potenzialità degli strumenti che ci circondano (e qua torno all’informatica perdonatemi).
Non si rendono conto che i ragazzini Malaysiani, magari stanno giocando non a un gioco qualsiasi, ma ad un gioco MPORPG (Multi Player Online Role Playing Game, forse ho sbagliato a scrivere), al quale ultimamente ho iniziato a giocherellare anche io, e che malgrado sembrino fissi davanti ad un computer, in realtà stanno facendo quello che i loro governi fanno tanto fatica a fare, comunicano con il mondo. Pensate che qualche giorno fa (nel gioco) ero in giro in un campo di patate, su commissione di un contadino, per liberarlo da dei “ladri di patate”. Ebbene, siccome era una “missione difficile” ho cercato aiuto fra gli altri personaggi che giravano per lo stesso paese “virtuale” (altri giocatori come me) e abbiamo liberato questo campo in cinque persone. Dopo di che ci siamo fermati a chiaccheare un pochino. Eravamo, un italiano (io), un ragazzo di manchester, una ragazza olandese, un ragazzo indiano e guardate un po’ un malaysiano. Abbiamo chiaccherato per 15-20 minuti su ricette (spaghetti) posti da visitare, com’era il tempo nelle rispettive patrie. E alla fine ci siamo salutati con un caloroso grazie.
E’ QUESTO CHE I GOVERNI DI MEZZO MONDO CERCANO DI EVITARE ? Cercando di “limitare” le telefonate con Skype, con il quale, un australiano puà parlare con un parente che sta in america spendendo pochi spiccioli ? Facendo in modo che un cinese non possa scambiare opinioni con il resto del mondo ?
Per fortuna come dice una delle citazioni che ogni tanto compaiono in testa a questo sito “Un invasione armata puà essere respinta, ma non puà esserlo un idea per la quale è giunto il tempo.”, non basterà la forza di mille eserciti a fermare l’evoluzione (a volte silenziosa, a volte no) tecnologica, che sta lentamente, ma con una forza devastante, buttando giù qualsiasi barriera che possa in qualche modo dividere le persone di questo mondo, che da vicino sembra grande, ma in realta è così piccolo che dovrebbe iniziare a farci pensare che viviamo tutti nello stesso posto, non in tanti piccoli “posti” diversi.
Sono curioso, VEDIAMO DOVE STIAMO ANDANDO ?