Se un problema non ha soluzione, potrebbe non essere un problema, ma un fatto, non da risolvere, ma da prendere in considerazione.
Shimon Peres

January 31, 2006

La ricerca scientifica

Nella categoria: Personal World, Sience & Technology — WhiteCubes @ 15:00

(Se non ti va di leggere questo post, leggi almeno la parte con il grosso punto esclamativo rosso, potrebbe interessarti!)

Buongiorno! Vi capita mai che in alcuni periodi, magari anche solo durante una giornata, un particolare argomento vi capiti ripetutamente sotto al naso, magari da fonti diverse, da punti di vista diversi ? Quasi come se questo “argomento” avesse una coscienza propria e venisse da voi, stuzzicandovi, e dicento “Hei, ma lo sai che esisto anche io ?”

Ebbene, per me oggi è la giornata della ricerca scientifica.

Stamattina mi sono trovato con un mio carissimo amico che fa il ricercatore, il quale mi ha un po’ raccontato dei suoi progetti, fra i quali, un interessantissimo sito che sta sviluppando (è ancora in fase di gestazione ;-) ) in cui a disposizione dei ricercatori, all’inizio solo per quelli inerenti alla sua area di ricerca, ma più avanti per tutti, vi sarà una raccolta utile di articoli, riferimenti, collegamenti e quant’altro un ricercatore possa desiderare.

Poco fa invece da un’altra mia cara amica, mi è giunta una email con una proposta molto interessante (e qui arriviamo al vero scopo di questo post)! Io non sono solito ad inoltrare catene di qualsiasi genere, perchè in alcuni casi la trovo una cosa inutile o quasi scocciante (vedi questo divertente caso), mentre in questa occasione ho ritenuto buono portarvene a conoscienza:

Notizia importanteAttualmente è possibile devolvere l’8×1000 dell’Irpef solo ad alcune confessioni religiose o lasciarlo allo Stato, mentre al sostentamento della ricerca scientifica e tecnologica sono destinate poche briciole in ogni finanziaria. Sarebbe una bella boccata d’ossigeno per chi è costretto a grattare quotidianamente il fondo di un barile asciutto da anni…
Quindi, se lo ritenete opportuno, aderite e fate girare! Inviando una semplice mail, è possibile aderire a una importante campagna di civiltà e di libertà . La campagna mira ad ottenere che la legge consenta al contribuente di poter scegliere di devolvere l’otto x mille dell’Irpef alla Ricerca Scientifica (è possibile aderire sul sito in questione).
Il giornalista Enzo Mellano è il promotore della proposta di legge. Per saperne di più e aderire alla proposta clicca sul questo link dopodichè, se condividi la proposta, invia subito la tua adesione e coinvolgi nello stesso giorno tutte le persone che conosci. Occorrono appena 2-3 minuti per fare tutta l’operazione. Bisogna raggiungere un milione di adesioni e serve anche la tua collaborazione.

October 20, 2005

Privacy, informatica e fantascienza

Nella categoria: Sience & Technology, Computer Sience — WhiteCubes @ 12:40

Tutto è partito da questo interessante articolo di Punto Informatico (quotidiano che consiglio) relativo ad una recente scoperta che è stata fatta in America, cioè di un accordo segreto tra il governo e i produttori di stampanti, per cui (voi non lo sapete ma probabilmente vale anche per la vostra innocua stampante) su ogni pagina prodotta vengono stampati dei microcodici (visibili solo al microscopio e solo se si sa cosa cercare), con data e ora della stampa, nonchè il numero di serie della stampante. Risultato i servizi segreti da qualsiasi pagina stampata riescono a risalire alla stampante che l’ha prodotta. Ovviamente o perchè ti sei registrato all’acquisto, o perchè l’hai comprata con la tua carta di credito, è molto facile a questo punto risalire alla persona/organizzazione che ha stampato il foglio in questione, incredibile!

A dire la verità  la cosa non mi stupisce affatto, perchè come ben sappiamo dove la fantasia dell’uomo riesce ad arrivare, poco dopo giunge anche la realtà . Da qui altre notizie come una legge che sempre in america obbligherebbe tutti i produttori di software di messaggistica scritta/vocale (messenger, skype, icq, e tanti altri…) a tenere una backdoor obbligatori attraverso la quale l’FBI possa “spiare” sulle conversazioni.

Tutto questo sempre per i soliti discorsi sulla sicurezza, sul terrorismo, e così via… la realtà  è che tutte queste cose si basano sull’ignoranza, perchè chi se ne intende un poco e chi è informato (o chi spinge un po’ in la la fantasia..) puà tranquillamente aggirare tutti questi “controlli” usando un po’ di ingegno ed una buona dose di paranoia…

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