Senza dire una parola puoi illuminare l’oscurità..
Ogni tanto non servono parole per svegliare quelle emozioni che si adagiano in fondo al cuore, magari miste ad una punta di amara malinconia.
Malinconia che inaspettatamente rende ancora più dolce quella piccola sofferenza insita nel frusciare, ..lento sfiorare di quei veli dell’anima che si scostano portando luce su emozioni.. sentimenti sopiti..
Emozioni che riposano la, come la corda impolverata di un pianoforte, che altro non aspetta di essere toccata, da quel magico martelletto, in grado di trasformare del freddo metallo inerme nella fonte di uno dei suoni più dolci, un’armonia che se vuole, lasciata libera di viversi, entra in risonanza con ogni altra corda del nostro essere..
Sono questi i momenti in cui il sordo vibrare, a volte debole e soffocato, che parte dal nostro cuore, lentamente si fa strada attraverso ogni fibbra del corpo, lo si può sentir crescere, partendo da quell’incomprensibile piccolo nodo alla bocca dello stomaco, nodo che sciogliendosi ci scalda fino a raggiungere le più remote estremità del nostro corpo, del nostro essere.. fino a quando questa sinfonia di sensazioni esce gridando! Si espande oltre nostra anima, oltre i confini del tangibile e finalmente in quel momento ci rendiamo conto che si..
..senza dire una parola possiamo illuminare l’oscurità..
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